Il web pullula di annunci di immobili in vendita: case singole, appartamenti, rustici da ristrutturare… c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Tuttavia, dobbiamo essere sinceri: quanti di quegli immobili possono vantare di avere la conformità catastale per davvero? Parlare di abusi edilizi ormai è cosa quotidiana fra le persone che lavorano nel settore immobiliare: sono diffusissimi gli immobili, infatti, che ancora ne presentano. Tuttavia, quando si vende a qualcuno che acquista con mutuo, è obbligatorio sanarli, altrimenti la banca non può finanziare l’importo; quindi, grazie a tutto ciò, fortunatamente i numeri di casi non conformi stanno scendendo. Continua a leggere questo articolo per saperne di più sulla conformità catastale e su come questa incide sulla commerciabilità dell’immobile.
Cosa significa conformità catastale?

La conformità catastale è un requisito fondamentale richiesto dalla legge per attestare che l’immobile corrisponda esattamente a quanto registrato nei documenti del Catasto. Tanto più l’immobile è affine al disegno depositato in catasto, tanto più è conforme. Tuttavia possiamo dire che un immobile presenta conformità catastale solo nel momento in cui questo non presenta alcuna difformità rispetto a ciò che era stato depositato in catasto.
Cosa succede se un immobile non è conforme?
Un immobile non conforme al catasto può comportare gravi conseguenze legali e finanziarie, inclusa la nullità dell’atto di compravendita, sanzioni pecuniarie e difficoltà nell’ottenere un mutuo. Vediamole ora una ad una.
Nullità dell’atto di compravendita
La legge italiana richiede che, negli atti notarili, il venditore dichiari la conformità dei dati e della planimetria catastale allo stato di fatto dell’immobile. In assenza di questa dichiarazione o se la non conformità è sostanziale, l’atto di compravendita può essere considerato nullo.
Sanzioni pecuniarie
La mancata presentazione della variazione catastale obbligatoria (ad esempio dopo lavori di ristrutturazione interna che modificano la disposizione delle stanze) comporta sanzioni amministrative che variano da circa 1.000 euro fino a oltre 8.000 euro, a seconda della gravità e del ritardo nell’adempimento. Avere un possedimento con problemi a livello di conformità catastale, quindi, è molto “pericoloso”: potrebbe costarti davvero caro. Dopo aver pagato la sanzione, tra l’altro, dovrai anche provvedere alla correzione del catasto, versando altro denaro.
Difficoltà nell’ottenere un mutuo
Come abbiamo detto anche prima, le banche e gli istituti di credito richiedono la conformità catastale e urbanistica come condizione essenziale per concedere un mutuo. Una non conformità, infatti, può bloccare l’erogazione del finanziamento, poiché le banche e gli istituti di credito non si accollano il rischio dovuto a queste incongruenze.
Come impatta la conformità catastale sulla commerciabilità dell’immobile?

Date le numerose e gravi conseguenze, ora ci diventa semplice capire perché la conformità catastale impatti sulla commerciabilità dell’immobile: oltre a svalutarlo di molto, potrebbe addirittura ostacolarne la vendita proprio perché le persone non vogliono prendersi in carico la sanatoria oppure perché non viene concesso il mutuo.
Hai un immobile non conforme e vorresti venderlo?Contattami: valuteremo insieme la soluzione migliore per il tuo caso specifico.

